Partner di progetto:

CGFS PRATO – Associazione capofila

Il partenariato del progetto consiste di 10 organizzazioni (organizzazioni diverse come il Comitato olimpico nazionale, CONI e organismi nazionali NISR, club sportivi – ASTERI e CBG, associazioni attive nel settore dello sport, CGFS, Comunità Nuova, Fondazione Stefan Noikov, EFDN, CSRMP e autorità regionali come la Regione Toscana) provenienti da 7 Stati membri (Italia, Romania, Olanda, Spagna, Grecia, Polonia e Bulgaria) attivi nel settore dello sport.

Finalità/ Obiettivi:

Lo sport come fenomeno non solo agonistico ma soprattutto educativo e culturale. L’educazione fisica per valorizzare le relazioni fra le persone attraverso il gioco, sviluppare esperienze significative di pratica sportiva all’insegna della non violenza, momento di partecipazione attiva e cooperativa per stimolare riflessioni metacognitive che accompagnino gli apprendimenti.

Un approccio multidisciplinare e integrato attraverso giochi in palestra, incontri con esperti e testimonial e con l’uso di strumenti on-line. Il sito web include anche una piattaforma in cui le scuole di tutta Europa avranno la possibilità di pubblicare e discutere le proprie esperienze di contrasto al fenomeno della violenza nello sport e tra i giovani.

Destinatari:

  • classi terze, quarte e quinte scuole primarie;
  • classi scuole secondarie di primo grado.

Ore per classe:

  • da 16 a 20: se richiesto integralmente.
  • da 8 a 12: se gli interventi sono richiesti ad integrazione di altri Laboratori motori del TCP.

Articolazione delle attività:

  • attività ludico motoria da svolgersi in palestra, con UdA soprattutto orientate ai giochi cooperativi e relazionali, al clima motivazionale, ai comportamenti corretti, al rispetto delle regole e fair play, ecc.
  • un’attività interattiva in classe, attraverso la presentazione di video, foto, lettura di articoli, incontri con testimonial dello sport olimpico e/o paralimpico, al fine di stimolare il confronto sugli aspetti relazionali, sugli atteggiamenti giovanili, su fenomeni quali il bullismo, o sviluppare comportamenti volti a contrastare la violenza nello sport, …

La metodologia sarà di tipo partecipativo-relazionale: si intende infatti sviluppare una didattica tesa a favorire la “negoziazione” sulle decisioni da prendere, in relazione alle forme e ai contenuti delle attività proposte.

Sviluppare la capacità di far interagire gli studenti tra loro, attraverso esercizi e lavori di condivisione e cooperazione. Saranno infine coinvolte anche le famiglie e le società sportive territoriali per fare emergere una cultura dello sport basato essenzialmente sulle relazioni positive e sulle attività educanti.

Spazio di attività

Aula, palestra, spazi all’aperto di gioco

Riferimento organizzativo:

Monica Casalini – Referente CGFS del Progetto europeo NOVIS

Sito ufficiale: https://www.novisport.eu

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